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“Sogno di Sogni” / “Dream of Dreams”

invito

Invito a visitare installazione “Sogno di sogni”

“Sogno di sogni” è un progetto artistico ideato e realizzato a Bolsena. Nasce dalla collaborazione tra Punti di Vista e l’artista Eva Macali, ed è stato realizzato grazie al sostegno della Regione Lazio, con il patrocinio del Comune di Bolsena.
Si può descrivere come:

  • un progetto di arte relazionale e partecipata
  • un’installazione e un’opera di arte tridimensionale e anche sonora da realizzare al Convento del Giglio in Bolsena
  • un’opera il cui meccanismo consente una declinazione nel medium del video.

L’opera parte dall’istallazione Albero Giallo – Yellow tree (Eva Macali, 2016) e traendo ispirazione dal progetto Legarsi alla montagna (Maria Lai, 1982) si utilizza il lenzuolo, un banale oggetto della vita quotidiana, per creare un’opera collettiva di lenzuoli cuciti che fungono da veicolo per ‘assemblare’ i sogni di quei sognatori e sognatrici che avranno voluto mettersi in gioco e partecipare così alla ‘creazione’ di un unico sogno collettivo. La forma finale dell’opera sarà definita tramite la tecnica dell’e-textile.

 

La testimonianza di ogni sognatore e sognatrice viene registrata in audio (e/o in video, secondo la disponibilità di ciascun partecipante ad optare per l’uno o l’altro mezzo);

Dalle registrazioni raccolte, saranno poi marcate e selezionate singole parole, porzioni di frasi o frasi intere. I frammenti audio così selezionati costituiranno un archivio sonoro dal quale, attraverso un’interazione continua tra visitatori, ambiente e grande lenzuolo assemblato, saranno continuamente estratte e ri-combinate tra loro le porzioni di frase, in sequenze casuali, permettendo così l’emergere di un nuovo sogno collettivo imprevedibile e in continuo mutamento. Le diverse voci dei sogni d’origine vengono così riunite in un nuovo ‘ultra-discorso’ tramite un intreccio random dei racconti dei sogni individuali.

A ciascun sognatore e sognatrice è chiesto se vogliono contribuire un proprio lenzuolo all’opera (uno nuovo viene riconsegnato a tutti coloro che ne offrono uno proprio). I lenzuoli dei vari sognatori sono assemblati in un’enorme fettuccia attraverso l’e-textile,ovvero la pratica di ‘aumentare’ tessuti e vestiti attraverso tecnologie digitali, modificandone possibilità e performance tattili e visive, e sono poi sospesi alla struttura in ferro, installata nel complesso del Convento francescano seicentesco di S.Maria del Giglio.

Attraverso l’uso esperto del filo conduttivo, di impianto di riproduzione suono e di proiettore, l’installazione diventa reattiva al movimento del vento e dei visitatori, generando un sempre più ricco Sogno dei Sogni in relazione al pubblico che vi interagisce. I lenzuoli sono così trasformati in dispositivi interattivi audiovisivi: qualsiasi movimento del lenzuolo anche prodotto da correnti d’aria influenza le variabili di ricomposizione del flusso di voci, che lo spettatore può ascoltare attraverso un sistema di amplificazione. Ciò che si ascolta potrà essere considerato il racconto collettivo di una memoria, o un racconto di fantasia, o una visione del futuro, o tutte queste cose insieme.

Il lenzuolo assemblato diventa una superficie comune, una fonte oracolare condivisa, testimone di ricordi e fantasie, che viene interrogata nel momento in cui la sola presenza corporea di uno spettatore ne modifica lo stato e la posizione. La grande dimensione del lenzuolo collettivo serve ad ancorare l’attenzione visiva del visitatore, riempiendo il suo campo visivo come un foglio bianco disponibile alla scrittura immateriale dei sogni raccontati.

 

 

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